Il luogo dove Gesù fu battezzato
Appena Gesù fu battezzato, uscì dall’acqua. In quel momento il cielo si aprì ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e posarsi su di lui…” (Matteo 3,16-17)
L’autenticità di questo sito è limpida quanto le testimonianze dei Vangeli, dei pellegrini e dei viaggiatori che hanno visitato questo luogo caro alla fede. I siti archeologici scoperti e gli studi ad essi associati, condotti recentemente, mostrano i resti di cinque chiese progettate e costruite in modo unico a partire dal V secolo, quali memoriali del battesimo di Gesù. Vi si aggiunge la mappa musiva della Terra Santa, nella quale il sito è raffigurato. Infine, tutto ciò è coronato dalle lettere ufficiali inviate alla Commissione Reale da numerosi capi di Chiese di tutto il mondo.
1 – Chiesa di Giovanni Battista
Appena a est del fiume Giordano, circa 9 chilometri a nord del Mar Morto, esploratori moderni scoprirono le rovine e le fondamenta di un gran numero di pilastri in arenaria appartenenti a una chiesa bizantina costruita al tempo dell’imperatore Anastasio (491-518 d.C.). Questa chiesa era considerata il più importante santuario commemorativo di San Giovanni Battista sulla riva orientale del fiume Giordano. Teodosio (530 d.C.) scrisse: “A 5 miglia a nord del Mar Morto, nel luogo dove il Signore fu battezzato, vi è un unico pilastro e sul pilastro è stata fissata una croce di ferro; vi è anche la chiesa di San Giovanni Battista, che l’imperatore Anastasio costruì: questa chiesa è molto elevata, essendo costruita sopra grandi camere, a causa del fiume Giordano quando straripa.”
Sebbene il pilastro che segna il luogo dove il Signore fu battezzato non sia stato ancora scoperto, i resti archeologici e architettonici corrispondono a quanto descritto da Teodosio.
2 – I gradini di marmo
Quarant’anni dopo (570 d.C.), Antonino Martire di Piacenza disse: “Celebrammo l’Epifania presso il , e in quella notte avvengono prodigi nel luogo dove il Signore fu battezzato. Vi è un rialzo circondato da ringhiere e, nel luogo in cui l’acqua tornava al suo letto, ‘gradini di marmo scendono nell’acqua’; il sacerdote scende nel fiume.”
I gradini di marmo scoperti e conservati recentemente corrispondono strettamente a quanto fu descritto oltre 1400 anni fa. I gradini di marmo scendono effettivamente verso est e le acque del giungono alle parti più basse dei gradini di marmo da sud-ovest quando il fiume straripa.
3 – La Cappella del Mantello e l’unica “Vasca battesimale”
Cento anni più tardi, Arculfo di Francia (670 d.C.) fornì importanti notizie, affermando: “Sulla riva del fiume vi è una piccola chiesa quadrata, costruita, come si dice, nel luogo in cui furono custodite le vesti del Signore al tempo del suo battesimo. Essa è sopraelevata, così da essere inabitabile, su quattro volte di pietra, poste al di sopra delle acque che scorrono sotto di essa”. Possiamo vedere i 2 pilastri settentrionali, mentre soltanto le fondamenta dei pilastri meridionali sono state scoperte recentemente alla fine dei gradini di marmo e simmetricamente ad essi. In pianta, dunque, abbiamo un’enorme vasca battesimale cruciforme, nella quale i pellegrini scendevano attraverso i gradini di marmo per essere battezzati.
Nelle parti inferiori dei 2 pilastri settentrionali è stato scoperto l’intonaco originale, sul quale sono ancora visibili migliaia di segni di croce; questi segni devono essere stati lasciati dai fedeli che furono battezzati in questo luogo santo. Si tratta infatti dell’unica vasca battesimale cruciforme al mondo che utilizzava l’acqua del fiume per il battesimo.
4 – “Basilica inferiore”
Saggi esplorativi nelle parti occidentali delle navate laterali settentrionale e meridionale della Basilica hanno portato alla luce pavimenti in marmo di varie forme geometriche e colori, generalmente inclinati verso ovest, con blocchi di pietra caduti direttamente sopra la parte sud-occidentale della pavimentazione marmorea. In tali saggi erano visibili anche parti della parete meridionale della “Basilica inferiore”. La “Basilica inferiore” fu costruita a un livello del terreno più elevato rispetto ai resti circostanti, con una progettazione diversa sia dalla Cappella del Mantello sia dalla Chiesa di Giovanni Battista sopra menzionata, che furono costruite in alto sopra pilastri per proteggerle dalle inondazioni del fiume.
5 – La Basilica (la Chiesa della Trinità)
Sebbene fosse costruita a un livello del terreno più elevato rispetto ai resti circostanti, della Basilica rimane relativamente poco. Aveva una lunghezza minima di 27 m e una larghezza di 15,8 m. Poiché la basilica fu costruita sopra i resti di strutture precedenti (la basilica inferiore e la Chiesa di Giovanni Battista), nella sua costruzione tali resti furono utilizzati come fondamenta, specialmente per le pareti settentrionale e meridionale. La larghezza libera della navata è di 5,12 metri, mentre quella delle navate laterali meridionale e settentrionale è di circa 3,5 metri. Tra gli elementi presenti nella navata centrale vi sono le fondamenta in arenaria dell’iconostasi, un’abside rettangolare lunga 7,6 metri e, al suo centro, l’altare (0,8 m x 0,8 m), realizzato in arenaria. A ovest dell’altare si trovano i resti di un pavimento musivo di medie dimensioni, con tessere colorate (tra i suoi motivi si possono notare un vaso con due manici, fiori e tre foglie di palma. Nell’angolo nord-orientale del vaso è raffigurata una rosetta).
Una caratteristica distintiva di questa Basilica è una sala, larga 4 m e lunga 6 m, situata appena a est della parete del santuario. Essa aveva un pavimento di marmo con varie forme geometriche e colori, e una porta a est in asse con la scalinata che conduce alla sottostante vasca battesimale cruciforme, dall’architettura unica. Epifanio, nella seconda metà dell’VIII secolo, descrisse accuratamente il sito. Tra le cose da lui menzionate vi era il fatto che Giovanni Battista dimorava in una grotta con una sorgente, a circa un miglio oltre il, e aggiunse: “Sulla riva del fiume si trova la chiesa del Precursore e un’altra grande chiesa in onore della Trinità.”
6 – La Cappella
In un certo momento, dopo la distruzione dei quattro pilastri sui quali la Cappella del Mantello era sostenuta da 4 volte e archi, fu costruita una piccola cappella con una piccola abside sui resti del pilastro nord-occidentale. I resti esistenti della cappella mostrano che fu edificata utilizzando materiali simili a quelli di tutte le chiese sopra menzionate. Rimane un corso di muro in arenaria nelle parti settentrionale e nord-orientale; tuttavia, i resti sono sufficienti per ipotizzare una cappella larga 3 m e lunga 5 m. Al centro della parete settentrionale, un ingresso largo 1,6 m conduceva alla cappella, della quale ora rimane soltanto il sottofondo biancastro della pavimentazione. L’abside è incorporata nelle pareti esterne rettangolari ed è quasi semicircolare; il suo pavimento si trova circa 15 cm più in alto rispetto al pavimento della navata.
L’abate Daniele (1106-1107 d.C.) scrisse: “Il luogo dove Cristo fu battezzato dista dal fiume quanto un uomo può lanciare una piccola pietra. Vi è una piccola cappella con un altare. Essa segna il luogo dove Giovanni il Precursore battezzò nostro Signore Gesù Cristo”. La cappella è stata recentemente restaurata e vi è stata aggiunta una copertura per proteggere i suoi fragili resti.

